Mercato del lavoro dei camerieri in Italia (2024–2025)

Il settore della ristorazione e dell’ospitalità (HoReCa) in Italia mostra una forte domanda di camerieri nel biennio 2024–2025. Secondo i dati InfoJobs, nel primo semestre 2024 la categoria “Turismo e Ristorazione” ha rappresentato circa il 6,1% di tutte le offerte di lavoro pubblicate sulla piattaforma, in crescita rispetto all’anno precedente. Nell’inverno 2024 (ottobre–dicembre) si è registrata un boom di opportunità: circa 15.900 offerte di lavoro totali, con un aumento dell’8,4% rispetto allo stesso periodo del 2023. In particolare, il settore Turismo e Ristorazione ha visto un balzo del +20% di annunci nel trimestre invernale, passando da 2.269 a oltre 2.700 posizioni aperte.

Questa tendenza positiva è trainata dalla ripresa del turismo post-pandemia e dai picchi stagionali. Complessivamente, gli occupati nel turismo italiano sono cresciuti del +2,1% nel 2024 rispetto al 2023, superando 1,5 milioni di addetti. Ciò conferma la vitalità del comparto, ma evidenzia anche un crescente squilibrio tra domanda e offerta di lavoro, dato che molte posizioni per camerieri restano scoperte (come dettagliato in seguito).

1. Figure più richieste nel settore HoReCa

I camerieri restano tra le figure più ricercate nel settore HoReCa in Italia, specialmente durante l’alta stagione turistica.

Le analisi di vari osservatori concordano nell’indicare i camerieri di sala come la figura professionale più ricercata nel settore HoReCa in Italia. Un rapporto di Assolavoro Datalab del 2024 rileva che al 1° posto tra le 10 professioni più richieste nel mondo food & beverage figurano proprio i camerieri di sala (inclusi gli addetti al banco caffetteria). Segue al 2° posto il personale di cucina (chef de partie, aiuto cuochi) e al 3° posto figure del commercio alimentare come scaffalisti e addetti alle vendite.

Anche i dati delle piattaforme di recruiting confermano questo trend. Ad esempio, nell’Osservatorio InfoJobs per la stagione invernale 2024, il cameriere risulta il ruolo più richiesto nel settore Turismo e Ristorazione, seguito dall’animatore turistico e dal barman; completano la “top 5” lo chef di cucina e l’addetto al catering. A livello nazionale, nella classifica generale delle professioni più cercate online, il cameriere rientra nella top 10 (9° posto su InfoJobs nei primi sei mesi del 2024), a riprova dell’elevato volume di annunci per questa figura.

La domanda di personale di sala raggiunge picchi particolarmente alti in estate. La FIPE-Confcommercio stimava che entro fine agosto 2024 la richiesta di camerieri di sala avrebbe superato le 137.000 unità – facendone la figura più ricercata in assoluto nel mercato italiano per la stagione estiva. Per confronto, i posti vacanti per cuochi nello stesso periodo erano circa un terzo di tale cifra, indicando quanto la sala (camerieri, baristi, sommelier) sia centrale nelle esigenze occupazionali del settore.

2. Competenze e requisiti più richiesti dai datori di lavoro

I datori di lavoro nel settore HoReCa cercano camerieri che uniscano competenze tecniche specifiche a solide soft skill relazionali. In termini di requisiti formali, spesso è apprezzato aver frequentato scuole alberghiere o corsi professionali in ambito turistico-ristorativo, oppure possedere esperienza pregressa di alcuni anni nel ruolo. Inoltre è generalmente obbligatorio l’attestato HACCP (certificazione igienico-sanitaria per operare con gli alimenti) per poter lavorare come personale di sala in regola. La conoscenza di almeno una lingua straniera (in particolare l’inglese) è ormai considerata quasi indispensabile nelle località turistiche, sebbene dipenda dal contesto specifico.

Dal lato delle soft skill per il personale di sala, ecco alcune qualità fondamentali che un cameriere dovrebbe possedere. In particolare:

  • Cordialità e gentilezza: mantenere un atteggiamento garbato e positivo con i clienti è essenziale per il servizio in sala.
  • Capacità comunicative: il cameriere deve saper comunicare chiaramente con clienti e colleghi, saper ascoltare le richieste o lamentele e riferirle correttamente in cucina o ai responsabili. Ciò include abilità di ascolto attivo, intelligenza emotiva e persino un po’ di storytelling nel presentare piatti e vini.
  • Memoria e attenzione ai dettagli: è importante ricordare il menù, gli ingredienti dei piatti, le comande di più tavoli, nonché eventuali allergie o preferenze segnalate dai clienti. Un buon cameriere presta attenzione a ogni dettaglio del servizio.
  • Problem solving sotto stress: durante i momenti di picco o di fronte a inconvenienti (ordini sbagliati, ritardi in cucina, clienti insoddisfatti) il cameriere deve mantenere la calma e trovare soluzioni rapide e creative. La tolleranza allo stress e la capacità di lavorare in squadra sono quindi molto importanti.

In sintesi, la figura del cameriere professionista oggi richiede un mix di competenze tecniche (conoscenze di base di enogastronomia, norme igieniche, uso di palmari/POS, ecc.) e abilità trasversali orientate al cliente. Questa versatilità è ciò che i datori di lavoro valutano nei candidati, dato che un servizio di qualità incide fortemente sull’esperienza del cliente nella ristorazione.

3. Andamento di domanda e offerta nel mercato italiano

 

Negli ultimi due anni il mercato del lavoro italiano per i camerieri ha visto una crescita della domanda non accompagnata da un’adeguata crescita dell’offerta di lavoratori disponibili. La ripresa del turismo nel 2023–2024 ha spinto molte imprese a cercare personale di sala aggiuntivo. Ad esempio, nel 2024 le offerte di lavoro nel Turismo/Ristorazione sono aumentate significativamente su base annua (come visto, +20% nel trimestre autunnale/invernale). Anche su scala annuale, il sistema informativo Excelsior (Unioncamere-ANPAL) registra centinaia di migliaia di ingressi programmati nel settore ogni mese: nel solo agosto 2024 le imprese italiane prevedevano 68.000 assunzioni nel turismo (alloggio e ristorazione).

Contestualmente, l’offerta di lavoratori – soprattutto qualificati – non è riuscita a tenere il passo. Molti addetti hanno lasciato il settore durante la pandemia e faticano a rientrare, e i giovani appaiono meno propensi a intraprendere la carriera di cameriere alle attuali condizioni contrattuali. Questo disallineamento si riflette in un alto tasso di posizioni scoperte e in una percezione diffusa di carenza di personale, nonostante il tasso di occupazione generale sia in crescita. In pratica, la domanda (fabbisogno di camerieri) da parte delle aziende supera di gran lunga l’offerta di candidati disposti o con le giuste competenze per ricoprire il ruolo, creando un mismatch nel mercato del lavoro.

Fai fatica a trovare il candidato giusto?

Pubblica un annuncio gratuito su RestartGO

4. Tendenze e difficoltà nel reperire camerieri

 

I dati segnalano che per le imprese è sempre più difficile reperire camerieri e personale di sala qualificato. Secondo Unioncamere, ad agosto 2024 circa 48,9% delle assunzioni programmate in tutti i settori risultava di difficile copertura, in primis per mancanza di candidati idonei. Nel comparto ristorazione la situazione è ancora più critica: le professioni di sala e cucina sono introvabili in oltre la metà dei casi. Le statistiche Excelsior indicano che 55,5% delle figure di esercenti e addetti alla ristorazione sono considerate “difficili da reperire”, percentuale ben sopra la media degli altri settori.

Un’analisi della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro conferma la tendenza: nel 2024 le assunzioni di difficile reperimento nel turismo hanno raggiunto quota 604 mila, pari al 51,8% del totale (più che triplicate rispetto a pochi anni prima). In particolare, risultano “introvabili” il 61,7% dei cuochi, il 59,8% dei pasticcieri e il 54,7% dei camerieri necessari. Ciò significa che oltre un’offerta di lavoro su due per camerieri resta vacante per mancanza di candidati adatti, con conseguenze sulla continuità e qualità del servizio offerto.

Le cause di questa carenza cronica sono molteplici. Da un lato vi è un disallineamento tra domanda e offerta di competenze: i candidati disponibili potrebbero non avere la formazione o l’esperienza richiesta (es. conoscenza lingue, tecniche di servizio avanzate), oppure preferiscono impieghi in settori con orari e stabilità migliori. La marcata stagionalità dei contratti e la percezione di salari relativamente bassi e condizioni di lavoro faticose (turni serali, weekend, contratti temporanei) rendono meno attrattivo il lavoro di cameriere per molti potenziali lavoratori. D’altro canto, gli imprenditori della ristorazione spesso lamentano una scarsa propensione al sacrificio da parte dei giovani, alimentando il dibattito sulle responsabilità di aziende vs. lavoratori nel colmare questo gap.

Le conseguenze per le aziende sono tangibili: molti locali faticano a trovare personale sufficiente, al punto da ridurre coperti o giorni di apertura in alta stagione. Confcommercio ha lanciato l’allarme nel 2025 stimando che nei settori del commercio, turismo e ristorazione mancheranno all’appello circa 258.000 lavoratori qualificati, un deficit in aumento del +4% rispetto all’anno precedente. Tra le figure più carenti vengono citati proprio camerieri di sala, oltre a baristi, cuochi/pizzaioli, gelatai, pasticceri e addetti alle pulizie negli hotel. Questa situazione è ritenuta “una vera e propria emergenza” che rischia di frenare la crescita del settore.

Le associazioni di categoria sottolineano la necessità di interventi su più fronti: migliorare le condizioni contrattuali (retribuzioni, orari, prospettive di carriera) per rendere il lavoro in sala più attrattivo, investire di più in formazione mirata (scuole e corsi professionalizzanti che preparino al mestiere) e favorire politiche attive del lavoro che mettano in contatto domanda e offerta. Alcune iniziative locali, come in Abruzzo, puntano anche a formare lavoratori stranieri per colmare i vuoti in organico. Nel breve termine, per la stagione estiva, molte imprese ricorrono a personale extra o a incentivi (es. alloggio incluso, bonus) pur di assicurarsi camerieri sufficienti.

 

5. Confronto con altri paesi europei

 

Il problema della carenza di camerieri non riguarda solo l’Italia, ma è diffuso in gran parte d’Europa nel post-pandemia. Alcune tra le principali mete turistiche europee – Spagna, Francia, Germania, Croazia, Grecia, ecc. – segnalano difficoltà analoghe nel reperire personale HoReCa. Ad esempio, i media spagnoli hanno riportato che nell’estate 2024 quasi la metà delle posizioni nei bar e ristoranti in Spagna è rimasta scoperta per mancanza di candidati. In Croazia, il cameriere risultava il profilo più ricercato in assoluto nel 2023, e anche paesi come Cipro, Malta, Portogallo e Scandinavia riconoscono quella del cameriere come una delle professioni più in domanda.

Già nel 2022 il World Travel & Tourism Council stimava in circa 1,2 milioni i posti di lavoro turistici vacanti nell’Unione Europea per carenza di personale qualificato. Mentre la domanda turistica è ripartita vigorosamente in tutta Europa, l’offerta di lavoratori dell’ospitalità fatica a tornare ai livelli pre-2020. Vale la pena notare che in alcuni paesi le condizioni contrattuali offerte risultano più vantaggiose rispetto all’Italia. Secondo FIPE, i contratti di lavoro dei camerieri in Italia sono tra “i più deboli” d’Europa in termini di tutele e orari e ciò ha portato molti giovani a cercare opportunità all’estero. In sintesi, la penuria di camerieri è una sfida paneuropea, che richiede interventi coordinati sia a livello nazionale che comunitario per favorire formazione, migliorare la qualità del lavoro nel settore e incoraggiare la mobilità del lavoro dove necessario.

6. Fonti

 

Le informazioni e i dati citati provengono da fonti ufficiali e osservatori di settore, tra cui il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere-ANPAL, analisi della Fondazione Consulenti del Lavoro, dati ISTAT/FIPE-Confcommercio, nonché rapporti di portali del lavoro come InfoJobs e studi di Assolavoro Datalab. Di seguito tutti i riferimenti per consentire verifica e approfondimento:

Le ultime offerte pubblicate

BARISTA/BANCONISTA

Roma

Ristorazione di Lusso

Di cosa ti occuperai? - accoglienza, servizio e assistenza alla clientela, - vendita diretta e confezionamento prodotti di pasticceria - preparazione prodotti di caffetteria, - Attività, saltuaria, di cassa e gestione dei diversi metodi di pagamento.

26 Settembre 2025

STORE MANAGER

Schio

Catena Ristorazione Commerciale

Sarai inserito/a all’interno di un’importante realtà Leader nel settore della Ristorazione Commerciale.

26 Settembre 2025

RUNNER FULL-TIME

Milano

Luxury Bar

Si ricerca per prestigioso concept luxury, parte di gruppo di rilievo internazionale, una figura di Runner da inserire nella cornice esclusiva di una pasticceria storica nel cuore di Milano.

26 Settembre 2025

CHEF DE RANG

Milano

-

Vitto e Alloggio

Vitto e alloggio

Full-Time 40 ore settimanali, su turni di 8 ore giornaliere, 5gg su 7gg

16 Agosto 2025

RESPONSABILE DI SALA

Brescia

-

Urgente

Full time

Ristoranti

Full-Time, 5gg su 7gg con orari spezzati

16 Agosto 2025

CAMERIERE/A DI SALA PER LOCALE

Milano

-

Urgente

Ristoranti

Siamo alla ricerca di personale nel ruolo di Commis di Sala motivato/a e desideroso/a di crescere all’interno di una struttura internazionale e altamente organizzata.

16 Agosto 2025

Articoli correlati

Vuoi rimanere aggiornato su ciò che ti interessa davvero?

Allora iscriviti alla nostra Newsletter

Parliamone senza formalità

Domanda veloce o richiesta più articolata?

Scrivici pure: il nostro team ti risponde senza fronzoli, dritti al punto.